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www.trullieutopia.it
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Activités principales autour d’EUTOPIA

Eutopia, “bon lieu” en grec antique, est une véritable oasis au cœur de la Valle d’Itria, caractérisée par la présence des trulli, où la nature non contaminée offre un ensemble unique de plantes et de fleurs méditerranéens: agaves, figuiers d'Inde, oliviers et amandiers, géraniums et marguerites, roses et frésias. Dans la ferme de presque un hectare vous pourrez séjourner en choisissant parmi quatre logements, touts avec cuisine équipée et patio, qui ont pris leurs noms par le fleur qui les caractérise: Iris, Pervinca (pervenche), Malva (mauve) et Solaria.
Eutopia se trouve dans le triangle formé par les plus belles villes de la Valle d’Itria: Cisternino, Ostuni, Ceglie, tout près de la Contrada Pascarosa: vous pourrez séjourner dans l’oisiveté la plus totale ou visiter les alentours avec les vélos à disposition ou avec la pittoresque ligne de chemin de fer du Sud-Est (la gare se trouve à presque 1 km), qui arrive dans toutes les localités de la Pouille du Sud. A quelques 30 km se trouve la réserve marine de Torre Guaceto.

Equitation, Golf, Tennis, Sport nautique, parcours gastronomiques, itinéraires culturels.

Sites web avec des informations touristiques de la zone
www.cicloamici.it/itinerari.htm
www.cicloamici.it/santasabina.htm
www.mediterre.net/valleditria.htm
www.tuttoalberobello.it/it/dirAlberobello/trulli.asp#
www.pugliaturismo.com/itinerari/bari.htm

PASCAROSA E D'INTORNI

Taccuino  
Lunghezza del percorso:
Km 42 (AR)
Durata:
5 ore comprese le soste ai tanti e pittoreschi trulli incontrati per strada e a Cisternino
Pendenza:
dure ma brevi arrampicate tagliagambe e vertiginose discese: meglio che andare su una giostra
Stagioni consigliate:
inverno, primavera, estate, autunno;
Tipo di strada:
80% di strada asfaltata, 20% sterrato, 
Tappe importanti del percorso:
Cisternino, Casalini, Acquarossa
Vegetazione:
ulivi secolari, vigneti, querce coltivazioni terrazzate
Cartografia:
Carta topografica d'Italia serie 50 (1:50.000) foglio 494 (Francavilla).

DA MESAGNE A SAN VITO SCALO

Descrizione dell’itinerario
Per 10 km., difficoltà nessuna! Percorreremo una bella e tranquilla strada che unisce Brindisi alla provinciale Mesagne-San Vito scalo. Durante questo primo tratto potremo ammirare il portale  del 1200 della masseria Casignano, quindi inizieremo il percorso delle civiltà rupestri. Questa è una pista ciclabile costruita e abbandonata(sigh!) a se stessa, agevolmente percorribile per due km. e poi sempre più immersa nella natura stessa, nel senso che la pista va “cercata” attraverso la splendida vegetazione del luogo, dalla quale è stata invasa. Qui potremo incontrare di tutto, carcasse di ogni tipo di elettrodomestico e di auto (ormai storica la foto di Otello immortalato in intima armonia con una carcassa d’auto e che, per chi volesse guardarla, si trova sulla home page dei cicloamici). Documenteremo il percorso con foto e filmato, per conservare memoria di questa giornata, ma soprattutto per conservare testimonianza di come si può ridurre un tratto così suggestivo del nostro territorio. Per i meno avventurosi, ammesso che ce ne siano, abbiamo previsto un percorso alternativo tranquillo e rilassante.

 

 

Il Canale Reale e l'idrografia salentina
Il percorso della civiltà rupestre si svolge per circa 8Km  costeggiando la riva Sud del canale reale. Proprio in corrispondenza dell'ultimo tratto verso Ovest del percorso ciclabile il Canare Reale, che proviene da Villa Castelli comincia a scorrere in una depressione del terreno, ossia una lama. Lungo questa lama gli uomini da tempi immemorabili hanno trovato riparo e acqua. A partire dall'Alto Medioevo questa lama è divenuta un insediamento rupestre. Comunità di Monaci Basiliani provenienti dall'Est vivevano in mesta armonia con le famiglie contadine che occupavano e scavavano grotte lungo il Canale.

Geologicamente, il salento, poggia su una base costituita da banchi di roccia calcarea, ricoperta da sedimenti marini costituiti da tufi arenaceo-calcarei e da sabbie o tufi incoerenti dai quali hanno avuto origine i terreni agrari classificati nelle tipologie delle "terre rosse". 
Pur caratterizzata dai fenomeni carsici - le acque meteoriche infatti si infiltrano nel terreno in profondità, formando dei veri e propri corsi d'acqua e depositi sotterranei che escludono l'idrografia superficiale, la "pianura di Brindisi" è attraversata da corsi d'acqua (canali) a regime stagionale e di portata minima. 
Il principale di questi corsi d'acqua è il Canale Reale; altri corsi più brevi, attraversano la pianura da sud-ovest a nord-est adducendo le loro acque in Adriatico.Nel suo percorso sinuoso si può dividere il Canale Reale in due tratti: Il primo dalle sorgenti fino all’incrocio con la via per Villa Castelli è alimentato con acque dolci e pulite; il secondo tratto diventa ricettacolo di scarichi di ogni tipo anche nei territori degli altri comuni che attraversa prima di sfociare nell’Adriatico nei pressi di Torre Guaceto. Il Canale Reale, fu un corso fluviale, probabilmente l’antico fiume "Pactius o Ausonius", menzionato da Plinio il Vecchio nella sua "Naturalis Historia".

Le cripte rupestri
Gli insediamenti rupestri rappresentano una straordinaria ed affascinante testimonianza di storia: case-grotte, chiese-grotte, officine-grotte sono parte fondamentale della storia civile, religiosa ed artistica di questa terra. Per numero e concentrazione, hanno una particolare importanza nel quadro dell’ habitat rupestre gli insediamenti dell’ arco ionico tarantino: la gravine di Mottola (Petruscio), Massafra (S.Marco), Castellaneta, Laterza e Ginosa, coniugano infatti insospettabili concentrazioni di bellezze naturali e di testimonianze di vita organizzata. 
Per il turista ed il viaggiatore, questi strani anfratti dove la vita quotidiana ha lasciato più di un segno possono apparire come entità senza tempo; in realtà appartengono a quei tempi dello spirito e della storia che rendono la civiltà mediterranea unica nel suo genere, tanto unica da aver fatto dei sassi di Matera un pezzetto di patrimonio dell’ umanità.
Nella provincia di Brindisi le lame di Fasano sono indubbiamente la testimonianza più spettacolare.



 

 

   
     
 

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